114 Spirea

SPIREA ULMARIA
Famiglia: Rosacee
Denomin.botan.: Filipendula ulmaria Maxim., Spiraea ulmaria L., Ulmaria palustris Moench -
Sinonimi: Regina dei prati, spirea, ulmaria, olmaria palustre, barba di capra o caprina, filipendola, erba dell’idromele.
Nomi stranieri: ingl.-Meadow Sweet; fr.-Reine des prés, Ulmaire; ted.-Echtes Madesub; sp.-Reina de los prados
il nome deriva dal latino "Filipendula ulmaria" e da "speira" che allude alla forma dei fiori a spirale.
Parti usate: sommità fiorite (Spiraeae flos et herba Comm. E, BHP 1990, Ph.FrX)
Tempo balsamico: estate (giugno-agosto) in piena fioritura
Pianta erbacea perenne, alta fino a 150 cm, possiede foglie pennatosette verde scuro superiormente, biancastre sulla pagina inferiore, alternate con piccole foglie fissate all’asse fogliare stesso. Il rizoma è strisciante. In estate produce fiori bianco-crema in grandi corimi irregolari intensamente profumati. Cresce bene nei luoghi umidi (da qui il nome di olmaria palustre) delle regioni continentali, dalla pianura fino a 1500 m di altitudine. Manca nelle zone costiere mediterranee. Le sommità fiorite vengono raccolte in estate recidendole 10-20 cm sotto l’infiorescenza.
E' un'erba perenne, comune in Europa, Asia occidentale e settentrionale e nell'America del Nord, può raggiungere il metro e mezzo di altezza, i fiori sono di colore bianco-crema.
Parti usate: fiore, sommità fiorite.
COMPONENTI SPIREA ULMARIA
derivati flavonici, spireoside, rutoside, iperoside, tannini pirogallici, eterosidi di acidi fenolici, xyloglucosidi del salicilato di metile ( monotropitoside) e dellaldeide salicilica, spireina, OLIO ESSENZIALE composto da salicilato di metile, aldeide salicilica, vanillina, spireina. La SALICINA è un acido fenolico, l'acido salicilico si impiega nelle nevralgie, nelle sciatiche, nelle mialgie, nelle forme reumatiche. L'ASPIRINA deriva dalla combinazione di A (acetilico) e di spirea ( spirina), l'azione antireumatica e diuretica sarebbe da attribuirsi alla presenza di salicilato di metile, flavonoidi come quercetolo-4-glucoside, quercetolo-3-galattoside, vitamina C.Contiene anche mucillagini e sali minerali.
ATTIVITA' SPIREA
antinfiammatoria, diuretica, antispasmodica.
INDICAZIONI SPIREA
pianta diuretica e antinfiammatoria, si impiega nei :dolori articolari, affezioni reumatiche, atrosi, artrite reumatoide, iperuricemia, (gotta, acidi urici)edemi, cellulite, stati febbrili e influenzali, antalgico nella cefalea, nel mal di denti, si impiega anche nel trattamento dell'obesità.
INDICAZIONI USO ESTERNO SPIREA
ha blande proprietà astringenti e vulnerarie, si applica sulle zone dolenti a causa di problemi articolari o reumatici.
CONTROINDICAZIONI SPIREA
non andrebbe somministrata in pazienti con ipersensibilita’ all’acido-acetil-salicilico, elevati e protratti dosaggi possono provocare disturbi della funzionalita’ cardiaca. Non sono presenti in letteratura nè tossicità nè effetti secondari. Non fare decotti, perchè la bollitura distrugge l'acido salicilico, impiegare acqua calda ma non bollente.
MODO D'USO: verrà indicato al momento dell'ordine e a seconda del tipo di trattamento consigliato
CURIOSITA’:
La Spirea olmaria, il cui principio attivo ha ispirato il nome del farmaco "aspirina", é utile nei REUMATISMI INFIAMMATORI, SINDROMI INFLUENZALI, stati febbrili e mal di testa.
Informazioni:
Tipica pianta a salicilati, definita da Madaus appunto "salicilato vegetale", l’Olmaria svolge le seguenti azioni farmacodinamiche:
1) AZIONE DIURETICA E ANTICELLULITICA: dimostrata già nel 1851 dal dr.Tissier, favorisce l’eliminazione delle scorie azotate, degli ac.urici e dei cloruri, risulta pertanto utile nel trattamento di ritenzione idrica, edemi e cellulite. Su quest’ultima agisce anche come antiinfiammatorio (salicilati) e come vasoprotettore capillare (flavonoli);
2) AZIONE ANTIINFIAMMATORIA, ANTIDOLORIFICA E ANTIPIRETICA: i derivati dell’ac.salicilico svolgono tali effetti in quanto capaci di inibire l’enzima cicloossigenasi, responsabile della trasformazione dell’ac.arachidonico in prostaglandine (PG). L’azione dei salicilati è purtroppo sempre accompagnata da effetti secondari a carico dello stomaco, infatti l’inibizione della sintesi di PGE e PGI2 implica diminuzione di muco gastrico protettivo e aumento della secrezione cloridropeptica provocando gastralgia, gastriti e ulcere. Il fitocomplesso della Spirea ulmaria inibisce in modo selettivo la sintesi delle PGE2, responsabili della sintomatologia reumatica per cui, a differenza dei farmaci antiinfammatori non presenta azione ulcerogena anzi può ridurre gli spasmi e i processi erosivi gastrici. L’effetto vasoprotettivo dei flavonoli potenzia l’efficacia antiinfiammatoria. L’azione antidolorifica della Spirea non è immediata ma successiva all’azione antiinfiammatoria, infatti il dolore è controllato principalmente dalle PGE1 su cui poco agisce l’Olmaria. Per ottenere una pronta azione antalgica occorre miscelarla con altre piante ad azione analgesica specifica (Artiglio del diavolo). La Spirea è invece molto attiva come antipiretico e diaforetico;
3) AZIONE SUL RAA: il reumatismo articolare acuto si sviluppa da una reazione di ipersensibilità verso agenti patogeni responsabili di faringiti e bronchiti. La Spirea sopprime svariate reazioni anticorpali e la liberazione di istamina indotta dagli antigeni stessi. L’azione diuretica favorisce inoltre l’eliminazione delle scorie metaboliche.
Famiglia: Rosacee
Denomin.botan.: Filipendula ulmaria Maxim., Spiraea ulmaria L., Ulmaria palustris Moench -
Sinonimi: Regina dei prati, spirea, ulmaria, olmaria palustre, barba di capra o caprina, filipendola, erba dell’idromele.
Nomi stranieri: ingl.-Meadow Sweet; fr.-Reine des prés, Ulmaire; ted.-Echtes Madesub; sp.-Reina de los prados
il nome deriva dal latino "Filipendula ulmaria" e da "speira" che allude alla forma dei fiori a spirale.
Parti usate: sommità fiorite (Spiraeae flos et herba Comm. E, BHP 1990, Ph.FrX)
Tempo balsamico: estate (giugno-agosto) in piena fioritura
Pianta erbacea perenne, alta fino a 150 cm, possiede foglie pennatosette verde scuro superiormente, biancastre sulla pagina inferiore, alternate con piccole foglie fissate all’asse fogliare stesso. Il rizoma è strisciante. In estate produce fiori bianco-crema in grandi corimi irregolari intensamente profumati. Cresce bene nei luoghi umidi (da qui il nome di olmaria palustre) delle regioni continentali, dalla pianura fino a 1500 m di altitudine. Manca nelle zone costiere mediterranee. Le sommità fiorite vengono raccolte in estate recidendole 10-20 cm sotto l’infiorescenza.
E' un'erba perenne, comune in Europa, Asia occidentale e settentrionale e nell'America del Nord, può raggiungere il metro e mezzo di altezza, i fiori sono di colore bianco-crema.
Parti usate: fiore, sommità fiorite.
COMPONENTI SPIREA ULMARIA
derivati flavonici, spireoside, rutoside, iperoside, tannini pirogallici, eterosidi di acidi fenolici, xyloglucosidi del salicilato di metile ( monotropitoside) e dellaldeide salicilica, spireina, OLIO ESSENZIALE composto da salicilato di metile, aldeide salicilica, vanillina, spireina. La SALICINA è un acido fenolico, l'acido salicilico si impiega nelle nevralgie, nelle sciatiche, nelle mialgie, nelle forme reumatiche. L'ASPIRINA deriva dalla combinazione di A (acetilico) e di spirea ( spirina), l'azione antireumatica e diuretica sarebbe da attribuirsi alla presenza di salicilato di metile, flavonoidi come quercetolo-4-glucoside, quercetolo-3-galattoside, vitamina C.Contiene anche mucillagini e sali minerali.
ATTIVITA' SPIREA
antinfiammatoria, diuretica, antispasmodica.
INDICAZIONI SPIREA
pianta diuretica e antinfiammatoria, si impiega nei :dolori articolari, affezioni reumatiche, atrosi, artrite reumatoide, iperuricemia, (gotta, acidi urici)edemi, cellulite, stati febbrili e influenzali, antalgico nella cefalea, nel mal di denti, si impiega anche nel trattamento dell'obesità.
INDICAZIONI USO ESTERNO SPIREA
ha blande proprietà astringenti e vulnerarie, si applica sulle zone dolenti a causa di problemi articolari o reumatici.
CONTROINDICAZIONI SPIREA
non andrebbe somministrata in pazienti con ipersensibilita’ all’acido-acetil-salicilico, elevati e protratti dosaggi possono provocare disturbi della funzionalita’ cardiaca. Non sono presenti in letteratura nè tossicità nè effetti secondari. Non fare decotti, perchè la bollitura distrugge l'acido salicilico, impiegare acqua calda ma non bollente.
MODO D'USO: verrà indicato al momento dell'ordine e a seconda del tipo di trattamento consigliato
CURIOSITA’:
La Spirea olmaria, il cui principio attivo ha ispirato il nome del farmaco "aspirina", é utile nei REUMATISMI INFIAMMATORI, SINDROMI INFLUENZALI, stati febbrili e mal di testa.
Informazioni:
Tipica pianta a salicilati, definita da Madaus appunto "salicilato vegetale", l’Olmaria svolge le seguenti azioni farmacodinamiche:
1) AZIONE DIURETICA E ANTICELLULITICA: dimostrata già nel 1851 dal dr.Tissier, favorisce l’eliminazione delle scorie azotate, degli ac.urici e dei cloruri, risulta pertanto utile nel trattamento di ritenzione idrica, edemi e cellulite. Su quest’ultima agisce anche come antiinfiammatorio (salicilati) e come vasoprotettore capillare (flavonoli);
2) AZIONE ANTIINFIAMMATORIA, ANTIDOLORIFICA E ANTIPIRETICA: i derivati dell’ac.salicilico svolgono tali effetti in quanto capaci di inibire l’enzima cicloossigenasi, responsabile della trasformazione dell’ac.arachidonico in prostaglandine (PG). L’azione dei salicilati è purtroppo sempre accompagnata da effetti secondari a carico dello stomaco, infatti l’inibizione della sintesi di PGE e PGI2 implica diminuzione di muco gastrico protettivo e aumento della secrezione cloridropeptica provocando gastralgia, gastriti e ulcere. Il fitocomplesso della Spirea ulmaria inibisce in modo selettivo la sintesi delle PGE2, responsabili della sintomatologia reumatica per cui, a differenza dei farmaci antiinfammatori non presenta azione ulcerogena anzi può ridurre gli spasmi e i processi erosivi gastrici. L’effetto vasoprotettivo dei flavonoli potenzia l’efficacia antiinfiammatoria. L’azione antidolorifica della Spirea non è immediata ma successiva all’azione antiinfiammatoria, infatti il dolore è controllato principalmente dalle PGE1 su cui poco agisce l’Olmaria. Per ottenere una pronta azione antalgica occorre miscelarla con altre piante ad azione analgesica specifica (Artiglio del diavolo). La Spirea è invece molto attiva come antipiretico e diaforetico;
3) AZIONE SUL RAA: il reumatismo articolare acuto si sviluppa da una reazione di ipersensibilità verso agenti patogeni responsabili di faringiti e bronchiti. La Spirea sopprime svariate reazioni anticorpali e la liberazione di istamina indotta dagli antigeni stessi. L’azione diuretica favorisce inoltre l’eliminazione delle scorie metaboliche.

Immagine da: http://www.sanat.ch/pfanzenbilder/filipendula.jpg


